C’è piaciuto molto e non solo perché c’erano i nostri alunni nella compagnia. Devo dire che sono stati proprio bravi e il risultato è stato uno spettacolo molto attuale. (Giovanna)

Molto bella l’idea di farlo in uno spazio come questo, immerso nella vita di un quartiere. Dovrebbe essere incoraggiata un’idea così,  per farne anche molte altre. (Agnese)

Mi è piaciuto molto, ma non sono sorpreso perché vi conosco da un po’! (Stefano)

Mi è piaciuta molto la grinta con cui hanno recitato. (Elena)

Spettacolo molto interessante, così come i contenuti che emergono. (Loredana)

Fare teatro in uno spazio così dà allo spettacolo un valore aggiunto impagabile. Una scelta che davvero funziona e permette agli spettatori di conoscere anche nuovi quartieri della città. (Camilla)

E’ stato davvero emozionante e i ragazzi sono stati davvero fantastici. Si vede che c’è stato un gran lavoro, anche di comprensione di quello che stavano facendo, anche per i temi che hanno affrontato, attualissimi. Il fatto poi, che siete venuti qui nel quartiere, rende il tutto ancora più bello, soprattutto per la scelta di questo spazio che merita di essere vissuto quotidianamente e in modo diverso. Situazioni così, come uno spettacolo teatrale, aiutano anche chi vive qui a capire che si può fare qualcosa di diverso rispetto al solito tram tram e si possono ampliare gli orizzonti, quindi speriamo di ripetere presto esperienza così. (Michele Fabbri presidente Consiglio di Quartiere Primo Maggio)

 

Molti stimoli, molto pratico e bello vedere gli altri e poi fare, perché ti dà i due punti di vista. Molto interessante anche lo studio della voce, il collegamento respiro e movimento. Anche la coscienza e la conoscenza del corpo, quando facevamo le marionette, ad esempio. Diciamo che ti fa venir voglia di approfondire tutto, non solo “assaggiarlo”. E bellissimo il fatto di essere all’aperto. (Francesca)

Bellissimo il fatto di essere persone diverse, di diverse età, di diversa preparazione, però che non hanno avuto nessun tipo di problema a interagire. Questo dimostra che le persone, quando vengo veramente ingaggiate su qualcosa che abbia un senso, ci sono. (Maria Antonietta)

Ho apprezzato molto la capacità di chi ha tenuto il laboratorio di darci degli stimoli e di dare la possibilità, a chi magari è più timido, di potersi esprimere, senza paura di sbagliare, ma sentendosi anzi incoraggiato. Ci ha sempre messo a nostro agio e credo sia anche per quello che siamo stati bene insieme. (Erminia)

A me è piaciuta molto anche la scoperta della fisicità, perché non avevo mai pensato di poter esprimere le emozioni col corpo, per me l’espressione delle emozioni è sempre stata attraverso il viso, per cui mettersi una maschera e far parlare il corpo è stata una novità in assoluto. Mi piacerebbe anche approfondirlo, perché è come acquisire un’espressività che non siamo abituati a usare. E poi una cosa che mi ha stupito molto è che ogni maschera, una volta indossata, sembrava fatta apposta per chi l’aveva, proprio quella persona, e invece sono delle maschere standard. Sembrava una cosa quasi magica.  (Paola)

Questo lavoro mi è piaciuto tantissimo, è un buon modo di far teatro anche per chi, come me, ha problemi con la voce. Qui, essendo molto fisico, non puoi parlare per via della maschera, ho provato difficoltà ma anche una sorta di sicurezza, ed è stato davvero molto interessante. Meraviglioso farlo all’aperto, nonostante siamo in un’estate torrida e con invasione di moscerini. (Natascia)

E’ stato molto molto bello. Non credo capiti tutti i giorni di trovare un laboratorio così, con un’insegnante di questo livello, gratuito! E poi bellissimo, così all’aperto e aperto, che arriva un ragazzo per caso perché incuriosito dalle persone o dal volantino e si aggiunge.  Questa è una cosa che credo servirebbe tanto a Brescia e al teatro, perché ci sono tante altre realtà teatrali a Brescia, anche molto valide, che però tendono un po’ a chiudersi, mentre quello di cui abbiamo bisogno, noi amanti del teatro e non, è portare il teatro fuori dai teatri, e questo che fa Barfly è un ottimo modo per farlo. (Matteo)

Lo spettacolo mi è piaciuto molto. La piazza come cornice è molto bella, ci sta proprio. (Andrea)

E’ molto piacevole assistere a uno spettacolo in un luogo così, un po’ come andare alle proiezioni del cinema all’aperto, fare teatro all’aperto è una bella idea, magari anche chi vive vicino ne gode. Anche il fatto che sia gratuito è fantastico, uno può arrivare anche per caso,  sedersi e godersi una serata diversa. (Anna)

Lo spettacolo ci è piaciuto davvero, così come è fantastico il fatto che si esca dai luoghi consoni del teatro, si vada in piazza e si faccia gratuitamente e in questo modo lo si renda fruibile a tutti. (alcuni spettatori)

Sono venuta anche ieri sera e anche l’anno scorso, perché questa rassegna mi piace molto. (una spettatrice)

L’idea di uno spettacolo gratuito e aperto a tutti è veramente una cosa molto generosa. (Cristina)

Spero che di iniziative così ce ne siano ancora e sempre di più. (Mariangela)

Lo spettacolo è stato molto espressivo, misurato, tanta delicatezza ma anche molta realtà. Molto vero. Abbiamo visto tutto quello che raccontava! Il tutto in un angolo della città come questo, davvero bello. (Giancarlo)

Spettacolo bellissimo. Ci ha portato dentro alla storia, è stato bravissimo a farlo, a renderlo possibile. (Costanza)

E’ una gioia che si faccia teatro gratuito e in una piazza. (Paola)

Sentirsi trasportati in un racconto, in una storia, vedere i luoghi e le persone che vengono raccontate, con pacatezza, quasi senza voler disturbare, bellissimo! (una spettatrice)

 

 

 

All’inizio mi ha lasciato un po’ così, poi mi è piaciuto molto di più man mano andava avanti, è stato un crescendo che mi ha coinvolto. Io sono abbastanza sportivo e mi ci sono ritrovato, anche se più che altro vado in bicicletta. Anche i tre personaggi che ha interpretato mi sono davvero piaciuti. Uno spettacolo ricco di stimoli e di spunti. (Matteo)

Sono venuto anche ieri e c’era un po’ più confusione in piazza, che un po’ mi distraeva, stasera invece c’è stato più rispetto, e mi ha fatto apprezzare il fatto di fare uno spettacolo all’aperto e non in un teatro, cosa che consente anche più coinvolgimento di pubblico. (uno spettatore).

Io ho apprezzato molto la vena ironica; la ragazza che interpretava per esempio la doccia, la pioggia, e così via; questo tipo di comicità in uno spettacolo che a mio parere voleva anche lasciare qualcosa, che era l’idea di non arrendersi mai. Ho trovato anche alcune affermazione da conservare, da portarsi a casa, infatti alcune me le sono anche annotate, tipo “chi striscia non inciampa”. Mi è piaciuto tantissimo! (Francesca)

Mi piace molto questo tipo di iniziativa, magari stasera come soggetto mi interessava meno, ma ho apprezzato molto comunque. (Pier)

“Volo, atterraggio, trauma”…è come un mantra che da ripetere mentre si corre, me lo ricorderò! (uno spettatore)

 

Le tematiche che sono emerse nello spettacolo sono di stretta attualità e fanno parte del nostro impegno. L’interpretazione di Michela Mocchiutti è stata straordinaria e, anche se ho letto l’atto unico di Buzzati, è tutt’altra cosa vederlo e vedere Madame Iris vivere attraverso l’attrice. Attraverso di lei viviamo anche il disagio e la paura  che una donna può provare quando incontra quello che può essere il suo assassino. Questo spettacolo può incarnare i timori di noi donne, ma anche le fantasie, le illusioni e le successive disillusioni, e questo è merito dell’attrice. (Casa delle Donne – Brescia)

Un esempio di come il teatro possa sensibilizzare su argomenti anche difficili. (una spettatrice)

Lo spettacolo ci è piaciuto molto, lei davvero brava. Sono molto favorevole a questo tipo di iniziative di teatro in questi spazi. (Alfredo)

Fare uno spettacolo in piazza all’aperto è un’ottima idea, bisognerebbe farne di più. (Paola)

Mi è piaciuto lo spettacolo, anche se il tema non è dei più facili. L’attrice molto brava. Nonostante qualche rumore di fondo, della piazza, mi sono goduto la serata. (uno spettatore)

Non vi conoscevo, ma ora che so che ci siete verrò anche ad altri spettacoli perché mi è piaciuto davvero molto! (una spettatrice)

Uno spettacolo fatto in questo modo non l’avevo mai visto, mi è piaciuto molto. (una spettatrice)

Non avevo aspettative e proprio per questo mi è piaciuto ancora di più, perché una cosa del genere davvero non me l’aspettavo. E’ stato anche commovente. Testo bellissimo. Davvero uno spettacolo molto bello. (uno spettatore)

Fantastico ed eccezionale. Il fatto di farlo su un autobus o attraversando luoghi pubblici allarga anche il coinvolgimento di altre persone.  (una spettatrice)

Una cosa che secondo me ha funzionato tanto è stato il viaggio in autobus, perché a un certo punto non si capiva più chi e cosa faceva parte dello spettacolo. Non sapevi se dovevi avere un po’ di paura, per esempio, quando quel ragazzo si è alterato o se era un attore. E questa cosa lo rende ancor più interessante. (Rosanna)

Mi è piaciuta molto anche l’idea di portare la gente e lo spettacolo da questa parte della città. Molto divertente la parte sull’autobus, per me poi che vivo in bus ho trovato situazioni, un po’ in eccesso, ma veramente reali. Veramente bravi, anche perché è una maniera per avvicinare al teatro anche gente che magari non ci mette mai piede. Un’idea eccezionale. (Chiara)

Uno spettacolo innovativo, soprattutto rispetto a quello che ho sempre visto qui in città. Ho scoperto un gruppo di persone che non pensavo ci fosse e che mi piace molto. Poi sono contenta che anche la mia bambina lo abbia visto. Soprattutto per lei uno spettacolo così, che è anche multietnico, le apre la mente, e sono contenta che abbia potuto vedere qualcosa di diverso, che io scopro solo ora a 47 anni e lei invece a 8 anni e mezzo. (Fiorella e Emma)

Mi è piaciuto tantissimo. Mi ha piacevolmente stupito. (Elisabeth)

Molto interessante e da consigliare. (Diego).

Non mi aspettavo di vedere fare teatro su un autobus e mi piaciuto tanto (Giulia).

Ho saputo di questo spettacolo per caso, mi è caduto l’occhio sul giornale, mi sembrava interessante…e lo è stato, oltre a che coinvolgente. (Massimo)

Affronta temi interessanti, come l’integrazione, e attuali. Bello, anche che si faccia teatro fuori dal teatro. (Dario e Barbara)

Io era la seconda volta che lo vedevo, e mi piaciuto un sacco anche stavolta. Ho apprezzato molto anche la parte musicale, che mi ha coinvolto. La Madonnina è sempre davvero bravissima. E’ uno spettacolo davvero molto bello, che va a toccare anche dei temi profondi, e stupisce, sia chi è consapevole, che chi si trova, magari sul bus, di fronte ad una cosa inaspettata, ed è fantastico vedere le loro facce. (Maddalena)

La Madonnina mi ha molto commosso. Vedere poi le facce di chi si ritrova davanti allo spettacolo un po’ per caso è un ulteriore spettacolo! (una spettatrice)

Affronta argomenti anche delicatissimi, ma con profondità, ironia e delicatezza. Anche io alla fine mi sono commossa. (una spettatrice)

Oggi pomeriggio mi è piaciuto. Il tutto è stato molto coinvolgente, in particolare sull’autobus dove mi sono anche particolarmente divertito. Non ero un semplice spettatore. Da un lato seguivo la storia che gli attori mi narravano e dall’altro mi sentivo anche parte della performance e come spettatori vedevo le persone che erano inconsapevolmente coinvolte. Insomma uno spettacolo nello spettacolo. (Maurizio)

Molto bello, lo avevo già visto ma sono tornata. (Claudia)

Spettacolare e carico di significato. E’ una cosa che va compresa, non è il solito spettacolo, sia per la location che per quello che esprime. (Debora)

Molto originale andare in giro per la città, mi è piaciuto. E’ un bel modo per integrare le varie parti della città. Questa è una zona dove si passa ma non ci si ferma, ma che è  conosciuta per una certa fama, infatti ho capito dopo la cosa della Madonnina delle Lucciole. (Alice)

Originale il fatto che il teatro esca dagli schemi e il non sapere chi è un attore e chi no. Bello! (Gemma)

Mi è piaciuto moltissimo, bello e particolare…mi aspettavo una cosa così conoscendo Teatro19 ! E’ il teatro che si dovrebbe fare, perché non si limita a un palcoscenico con della gente seduta davanti, ma entra in contatto con altre situazioni, come la gente che trovi sull’autobus e da cui non sai che cosa aspettarti. E’ stato anche molto divertente vedere le facce delle persone e le loro reazioni. Molto molto bello! (Giulia)

Bello, mi sarebbe piaciuto stare anche io in mezzo a loro. Avevo voglia anche io di ballare, di cantare, di fare qualcosa. (Stefano)

Mi è piaciuto molto, soprattutto la particolarità di questo teatro, che non è il solito dove vai in un edificio e stai seduto su una poltrona ad ammirare lo spettacolo. E’ stato più bello e particolare rispetto ai soliti. (Irene)

Il viaggio sull’autobus e tutto quello che succede lì sopra è la cosa che mi è piaciuta più di tutte. Non avevo mai visto fare teatro su un autobus (Alessandro)

Mi è piaciuto molto, è stato molto coinvolgente. Ho apprezzato molto la partecipazione sia della Casa Circondariale che di quelli della Banda. Sono stato piacevolmente colpito, non mi aspettavo un’esperienza così e in questa corte poi, che è stata una bella scoperta. (Enrico)

Ho visto diverse partecipazioni a questo spettacolo, alcune con un entusiasmo incredibile. (Dino)

Non conoscevamo questo posto bellissimo e l’idea di fare spettacolo in posti così. Ed ‘ una bella idea per valorizzare via Milano, che diventa altrimenti solo una posto di passaggio. (Mina)

E’ molto bella l’idea sia vostra di proporre questi eventi sia di chi accoglie nei propri spazi. Una bella unione di proposta e di accoglienza. (Fausto)

Eravamo venute anche l’anno scorso e siamo tornate. Davvero bello ed emozionante. I nostri figli suonano nella Banda è ci piace molto l’idea che prendano parte a questo progetto con la Casa Circondariale. Fare uno spettacolo, poi, fuori dai luoghi consoni è anche una bellissima opportunità anche per chi non si avvicina normalmente ai teatri, perché magari fanno “più paura”. (Paola e Carla)

Molto interessante. Non conoscevo questo posto tra l’altro (Federico)

Un progetto che unisce una realtà diversa, che non conosciamo, come quella del carcere, che diventa sia un’opportunità per loro per crescere e fare nuove esperienze, per la Banda , che si arricchisce suonando insieme a loro, ed è anche un’opportunità per chi viene ad ascoltare, che rimane arricchito dallo spettacolo.
E’ stato anche molto divertente, anche perché hanno scelto canzoni conosciute. (Marta)

E’ sicuramente una cosa innovativa fare uno spettacolo in un posto così, in questa stagione. Un’idea che unisce la bellezza del luogo, con quella della musica e del clima, è un’idea che funziona: un mix fantastico. (Jacopo)

 

 

Vieni a mirarlo, al camposanto c’è un albero che è un incanto.

Il faro di via Milano, se ti perdi ti da una mano.

Più biciclette, meno macchine!

La luna splende qui e senza il PCB !

Cancelli chiusi, brutti musi!

Statua carina racconta alla bambina di non star sola che il tempo vola.

La via ormai è usurpata, dal traffico intasata, è piena di sporcizie e non di amicizia.

O Rosa Blu panchina mia sei tu!

Una casa da tutti adorata è diventata una topaia diroccata, migliorarla possiamo adesso, se non vogliamo lasciarla un cesso.

Fermi tutti nessuno si muova sta bruciando la sezione di Forza Nuova, in parte ai migranti l’avevano aperta, mettendo la gente in stato di allerta. Vieni meco nel Vantiniano, resuscitano i morti in via Milano.

Più piante, meno Caffaro!

Bando ai fumi, scegli i fiumi!

Rosa Blu, mi manchi tu!

Sulle rotaie puoi andare, meno pericoli puoi incontrare.

gli slogan creati dai partecipanti al laboratorio “R- EVOLUTION. Un urlo per via Milano”  

Devo dire la verità, mi sono trovato un attimo in imbarazzo, ma solo all’inizio, poi ho rotto il ghiaccio. Ho guardato in modo diverso le cose, da un certo punto di vista, ho notato anche qualcosa che strideva rispetto a quello che facevamo noi,  che erano varie popolazioni presenti qui e che il parco lo vivono in maniera diversa, e ci guardavano un po’ come se fossimo degli alieni. Forse rapportando la vita a quello che stavamo facendo noi e a quello che stavano facendo loro in effetti, soprattutto in alcuni casi, questa cosa poteva davvero stridere. (Nicola)

E’ stato divertente. Io non avevo mai fatto teatro e non me lo immaginavo così, lo pensavo più scolastico. (Marianna)

Io sono venuta anche l’anno scorso. E’ molto piacevole, un clima di amicizia e confronto. (Bruna)

Quello che mi è piaciuto è che siamo un po’ di tutte le età a fare tutti la stessa cosa ed è stato molto costruttivo lavorare tutti insieme, per esempio alla costruzione degli slogan, davvero una bella esperienza. (Alberto)

Fare un laboratorio all’aperto può bloccare un po’ se pensi alla gente intorno che ti guarda, ma poi passa ed è stato molto bello. (Daniele)

A me è piaciuto molto quando stavamo camminando tutti insieme e dicevamo gli slogan, a un certo punto la mia voce si è mischiata con le altre e non sentivo più la mia ma quella degli altri, è stato strano e molto bello. (Roberta)

 

 

 

 

 

LE CORNA HANNO CINQUE DITA

Una lettura in due puntate, consequenziali, ma in sé finite.
Via Milano e il quartiere di Porta Milano nelle parole di chi ha su di esso un punto di vista privilegiato, perché ci vive o ci lavora e giorno dopo giorno vede passare un fiume di varia umanità. Per il secondo anno consecutivo Teatro19 ha incontrato e intervistato gli abitanti e i frequentatori del quartiere, uomini e donne testimoni della contemporaneità che si pongono domande, si interrogano sul presente e immaginano il futuro di questa parte di città con uno sguardo spesso divertito, ironico, forse malinconico, talvolta innamorato, ma di certo sempre profondamente umano.

BHANGRA VIBRATIONS

Il Bhangra è un ballo folk della Punjab, regione dell’India del nord. Il ballo nasce nella festività del Vaisakhi che cade ad aprile e durante la quale si festeggia la primavera ed il primo buon raccolto.
Il gruppo, nato a Cremona e recentemente visto nel film documentario The Harvest, mette in scena un ballo forte, intenso e con coreografie movimentate e travolgenti. I magnifici e coloratissimi costumi tradizionali contribuiscono a rendere irresistibile e coinvolgente questa danza in grado di trasmettere felicità, gioia e divertimento.
L’esibizione è preceduta, questo stesso giorno dalle 19:00 alle 21:00, dal laboratorio Open Space BALLANDO COI BHANGRA VIBES.