Molto bello! Io abito in questo quartiere e molte cose le sapevo già, altre no…tra l’altro al Campo Morosini ci venivo da piccola. Credo sia importante valorizzare la storia che c’è in questi posti. (Marta)

Io faccio viaggi dall’altra parte del Mondo e poi non conosco quello che c’è dietro casa mia, credo perciò sia molto importante quello che fate e spero si possa proseguire in questa direzione. (una spettatrice)

Valorizzare questi quartieri dove l’interculturalità è alla base è bellissimo, così come l’idea del “confine” come è stata interpretata e letta mi è piaciuta molto. (una spettatrice)

Noi siamo di Campo Fera molto cose le conoscevamo ma è stato bello e inaspettato. (uno spettatore)

Bella questa esperienza a metà tra il teatro e la storia! (uno spettatore)

Io non sapevo neanche che la Caffaro fosse ancora in attività e non sapevo praticamente nulla della storia di questo quartiere, per cui è stato molto interessante. (Lucia)

Non avevo mai visto nemmeno la stazione dei treni che c’è qui, ed è un luogo delizioso. Veramente bellissimo, così come quei momenti di danza e poesia…wow! (uno spettatore)

“Bellissimo, inaspettato e divertente”

“Bello vedere la gente che passa di qui e poi si ferma a ballare”

“Colorato”

“All’inizio avevo un po’ di ansia e di vergogna, ma poi mi sono scordata di tutto”

“Bravi bravi”

 

“Bello perché è all’aperto, bello per riappropriarci del terreno, del sole, dell’aria, del caldo” (Donata)

“Io non pensavo di essere in grado di fare queste cose, ed è stato fantastico provarci”

“Insegnanti eccezionali”

“Rotolare in Via Milano mi è piaciuto molto. Grazie davvero a Teatro19, al Barfly e al progetto di riqualificazione” (Luisa)

“In questo parco e con questi laboratori succedono sempre cose belle”

“E’ stata proprio una bella idea, uno perché è stato fatto in un ambiente spazioso e a contatto con l’erba e la natura, le persone molte belle, la durata pure, quindi è stato veramente un bell’esperimento da rifare” (Serena)

“Non ci aspettavamo da una commedia dialettale una cosa così poetica e onirica, mi ha emozionato tantissimo” (Daniela)

“Ho trovato uno spettacolo di un livello molto alto. Ce ne vorrebbero di più di spettacoli in luoghi così e in più gratuiti ” (Valeria)

“Particolare, non la solita commedia e soprattutto loro bravissimi” (Gina)

“Le canzoni mi sono piaciute ed è stato davvero bello”(Tina)

“Che bello portare il teatro fuori dal teatro, non pensavo fosse così piacevole” (Aldo)

“Io mi immaginavo la solita commedia in dialetto, che non ho mai amato più di tanto, invece sono stati incredibili” (una spettatrice)

 

“Le corna hanno 5 dita è una frase scritta in malo modo su un muro di Fiumicello, con una bomboletta spray azzurra, e sta lì da tanto tempo. Mi ha sempre incuriosita e costretta a fermarmi, a pensarci, mi ha sempre in qualche modo obbligata a prendermi un tempo per domandarmi chi l’avesse scritta e che cosa significasse. Mi ha obbligata a cercare di capire quale fosse il mistero che c’è dietro, piccolo o grande che sia, un po’ come succede per questa via, sulla quale ci affacciamo, questa arteria così importante per la città, così bella e così brutta, comunque così incredibilmente piena di vita.”

Valeria Battaini – Teatro19

“Lo spettacolo? Meraviglioso! Tre voci narranti che mi hanno illuminato, mi hanno fatto viaggiare… come leggere un romanzo, solo raccontato a tre voci, e mi è piaciuto molto che fossero tre donne a raccontare una storia così intensa di cui io non sapevo nulla”(Emanuela)

“Mi è piaciuto davvero tanto, hanno dato uno spaccato molto reale e anche ironico e anche emozionante, perché alla fine è emerso l’amore per questa via. E’ questa Via Milano è la bellezza, ma a volte anche la stranezza e forse anche un po’ la paura, ma è la sua peculiarità.” (Lara)

“Chi conosce la zona e riconosce i palazzi credo si sia emozionato ancora di più di quanto ci siamo emozionate noi che non siamo di qui, perché è dare la voce a cose che sono storiche, che noi non conosciamo ma che hanno una valenza forte”. (Luisa)

“Lo spettacolo mi è piaciuto tantissimo, rimane il mistero di cosa siano queste corna con 5 dita e credo che stasera andrò a casa domandandomelo” (Flavia)

“Io non sono di Brescia e non conosco Via Milano, però devo dire che grazie alle letture un’idea di quello che è stata e che è questa via (e di chissà cosa sarà) me la sono fatta. Lo spettacolo mi è piaciuto e bella l’idea di dar voce alle case, che sono le vere protagoniste e testimoni di questa via e della sua storia” (Fabio)

 

 

C’è piaciuto molto e non solo perché c’erano i nostri alunni nella compagnia. Devo dire che sono stati proprio bravi e il risultato è stato uno spettacolo molto attuale. (Giovanna)

Molto bella l’idea di farlo in uno spazio come questo, immerso nella vita di un quartiere. Dovrebbe essere incoraggiata un’idea così,  per farne anche molte altre. (Agnese)

Mi è piaciuto molto, ma non sono sorpreso perché vi conosco da un po’! (Stefano)

Mi è piaciuta molto la grinta con cui hanno recitato. (Elena)

Spettacolo molto interessante, così come i contenuti che emergono. (Loredana)

Fare teatro in uno spazio così dà allo spettacolo un valore aggiunto impagabile. Una scelta che davvero funziona e permette agli spettatori di conoscere anche nuovi quartieri della città. (Camilla)

E’ stato davvero emozionante e i ragazzi sono stati davvero fantastici. Si vede che c’è stato un gran lavoro, anche di comprensione di quello che stavano facendo, anche per i temi che hanno affrontato, attualissimi. Il fatto poi, che siete venuti qui nel quartiere, rende il tutto ancora più bello, soprattutto per la scelta di questo spazio che merita di essere vissuto quotidianamente e in modo diverso. Situazioni così, come uno spettacolo teatrale, aiutano anche chi vive qui a capire che si può fare qualcosa di diverso rispetto al solito tram tram e si possono ampliare gli orizzonti, quindi speriamo di ripetere presto esperienza così. (Michele Fabbri presidente Consiglio di Quartiere Primo Maggio)

 

Molti stimoli, molto pratico e bello vedere gli altri e poi fare, perché ti dà i due punti di vista. Molto interessante anche lo studio della voce, il collegamento respiro e movimento. Anche la coscienza e la conoscenza del corpo, quando facevamo le marionette, ad esempio. Diciamo che ti fa venir voglia di approfondire tutto, non solo “assaggiarlo”. E bellissimo il fatto di essere all’aperto. (Francesca)

Bellissimo il fatto di essere persone diverse, di diverse età, di diversa preparazione, però che non hanno avuto nessun tipo di problema a interagire. Questo dimostra che le persone, quando vengo veramente ingaggiate su qualcosa che abbia un senso, ci sono. (Maria Antonietta)

Ho apprezzato molto la capacità di chi ha tenuto il laboratorio di darci degli stimoli e di dare la possibilità, a chi magari è più timido, di potersi esprimere, senza paura di sbagliare, ma sentendosi anzi incoraggiato. Ci ha sempre messo a nostro agio e credo sia anche per quello che siamo stati bene insieme. (Erminia)

A me è piaciuta molto anche la scoperta della fisicità, perché non avevo mai pensato di poter esprimere le emozioni col corpo, per me l’espressione delle emozioni è sempre stata attraverso il viso, per cui mettersi una maschera e far parlare il corpo è stata una novità in assoluto. Mi piacerebbe anche approfondirlo, perché è come acquisire un’espressività che non siamo abituati a usare. E poi una cosa che mi ha stupito molto è che ogni maschera, una volta indossata, sembrava fatta apposta per chi l’aveva, proprio quella persona, e invece sono delle maschere standard. Sembrava una cosa quasi magica.  (Paola)

Questo lavoro mi è piaciuto tantissimo, è un buon modo di far teatro anche per chi, come me, ha problemi con la voce. Qui, essendo molto fisico, non puoi parlare per via della maschera, ho provato difficoltà ma anche una sorta di sicurezza, ed è stato davvero molto interessante. Meraviglioso farlo all’aperto, nonostante siamo in un’estate torrida e con invasione di moscerini. (Natascia)

E’ stato molto molto bello. Non credo capiti tutti i giorni di trovare un laboratorio così, con un’insegnante di questo livello, gratuito! E poi bellissimo, così all’aperto e aperto, che arriva un ragazzo per caso perché incuriosito dalle persone o dal volantino e si aggiunge.  Questa è una cosa che credo servirebbe tanto a Brescia e al teatro, perché ci sono tante altre realtà teatrali a Brescia, anche molto valide, che però tendono un po’ a chiudersi, mentre quello di cui abbiamo bisogno, noi amanti del teatro e non, è portare il teatro fuori dai teatri, e questo che fa Barfly è un ottimo modo per farlo. (Matteo)

Lo spettacolo mi è piaciuto molto. La piazza come cornice è molto bella, ci sta proprio. (Andrea)

E’ molto piacevole assistere a uno spettacolo in un luogo così, un po’ come andare alle proiezioni del cinema all’aperto, fare teatro all’aperto è una bella idea, magari anche chi vive vicino ne gode. Anche il fatto che sia gratuito è fantastico, uno può arrivare anche per caso,  sedersi e godersi una serata diversa. (Anna)

Lo spettacolo ci è piaciuto davvero, così come è fantastico il fatto che si esca dai luoghi consoni del teatro, si vada in piazza e si faccia gratuitamente e in questo modo lo si renda fruibile a tutti. (alcuni spettatori)

Sono venuta anche ieri sera e anche l’anno scorso, perché questa rassegna mi piace molto. (una spettatrice)

L’idea di uno spettacolo gratuito e aperto a tutti è veramente una cosa molto generosa. (Cristina)

Spero che di iniziative così ce ne siano ancora e sempre di più. (Mariangela)

Lo spettacolo è stato molto espressivo, misurato, tanta delicatezza ma anche molta realtà. Molto vero. Abbiamo visto tutto quello che raccontava! Il tutto in un angolo della città come questo, davvero bello. (Giancarlo)

Spettacolo bellissimo. Ci ha portato dentro alla storia, è stato bravissimo a farlo, a renderlo possibile. (Costanza)

E’ una gioia che si faccia teatro gratuito e in una piazza. (Paola)

Sentirsi trasportati in un racconto, in una storia, vedere i luoghi e le persone che vengono raccontate, con pacatezza, quasi senza voler disturbare, bellissimo! (una spettatrice)

 

 

 

All’inizio mi ha lasciato un po’ così, poi mi è piaciuto molto di più man mano andava avanti, è stato un crescendo che mi ha coinvolto. Io sono abbastanza sportivo e mi ci sono ritrovato, anche se più che altro vado in bicicletta. Anche i tre personaggi che ha interpretato mi sono davvero piaciuti. Uno spettacolo ricco di stimoli e di spunti. (Matteo)

Sono venuto anche ieri e c’era un po’ più confusione in piazza, che un po’ mi distraeva, stasera invece c’è stato più rispetto, e mi ha fatto apprezzare il fatto di fare uno spettacolo all’aperto e non in un teatro, cosa che consente anche più coinvolgimento di pubblico. (uno spettatore).

Io ho apprezzato molto la vena ironica; la ragazza che interpretava per esempio la doccia, la pioggia, e così via; questo tipo di comicità in uno spettacolo che a mio parere voleva anche lasciare qualcosa, che era l’idea di non arrendersi mai. Ho trovato anche alcune affermazione da conservare, da portarsi a casa, infatti alcune me le sono anche annotate, tipo “chi striscia non inciampa”. Mi è piaciuto tantissimo! (Francesca)

Mi piace molto questo tipo di iniziativa, magari stasera come soggetto mi interessava meno, ma ho apprezzato molto comunque. (Pier)

“Volo, atterraggio, trauma”…è come un mantra che da ripetere mentre si corre, me lo ricorderò! (uno spettatore)

 

Le tematiche che sono emerse nello spettacolo sono di stretta attualità e fanno parte del nostro impegno. L’interpretazione di Michela Mocchiutti è stata straordinaria e, anche se ho letto l’atto unico di Buzzati, è tutt’altra cosa vederlo e vedere Madame Iris vivere attraverso l’attrice. Attraverso di lei viviamo anche il disagio e la paura  che una donna può provare quando incontra quello che può essere il suo assassino. Questo spettacolo può incarnare i timori di noi donne, ma anche le fantasie, le illusioni e le successive disillusioni, e questo è merito dell’attrice. (Casa delle Donne – Brescia)

Un esempio di come il teatro possa sensibilizzare su argomenti anche difficili. (una spettatrice)

Lo spettacolo ci è piaciuto molto, lei davvero brava. Sono molto favorevole a questo tipo di iniziative di teatro in questi spazi. (Alfredo)

Fare uno spettacolo in piazza all’aperto è un’ottima idea, bisognerebbe farne di più. (Paola)

Mi è piaciuto lo spettacolo, anche se il tema non è dei più facili. L’attrice molto brava. Nonostante qualche rumore di fondo, della piazza, mi sono goduto la serata. (uno spettatore)