La Bianchina è una bicicletta che può viaggiare nel tempo…ed è lei che ci porta Mansueta, classe 1910, una delle 5 donne de “i 75” de la Costituente, per conoscere il parere dei bambini sui fondamenti della Costituzione che si sta  scrivendo nell’Italia del 1947. Ad aiutare Mansueta in questo compito c’è anche Maddalena, la fisarmonica che la accompagna nelle canzoni che spiegano i fondamenti della costituzione, attraverso i cui ritornelli i bambini sono chiamati a “votare”.  La musica per capire, per spiegare, per esprimere il proprio consenso…forse anche perché Mansueta si ricorda bene di quando i suoi genitori hanno dovuto vivere nel silenzio, “sottovoce”, per non disturbare i militari tedeschi che avevano occupato casa loro.
E i bambini cantano, partecipano, ascoltano, si stupiscono quando Mansueta parla di “posti di blocco”, si interrogano sul principi come libertà, pace, giustizia, salute, istruzione. E lo fanno anche dopo, quando, finito lo spettacolo, arriva Francesco Braghini, cantautore bresciano, a raccontare di come era essere bambino nella Brescia del dopoguerra, tra le vie dei quartieri vissuti oggi dagli stessi bambini che sono tra il pubblico oggi e che curiosi ascoltano Francesco, come si ascolta un nonno, che diverte e commuove (“ma Francesco, a scuola gli zaini c’erano?”).
Liuz

“Che cosa vi ha colpito di più di questa mattina?”

  • A me è piaciuta molto la storia della bicicletta.
  • A me invece soprattutto quella di Francesco, perché erano cose che non sapevo.
  • L’attrice soprattutto e la sua bicicletta.
  • A me tutto
  • A me le canzoni in dialetto.
  • E’ strano che in questo posto facciano uno spettacolo di teatro.
  • A me è piaciuta la merenda, poi cantare e tutto lo spettacolo.
  • E’ più creativo vedere lo spettacolo in un posto insolito.
  • La vita di Francesco mi ha interessato molto.
  • Le canzoni.
  • Francesco quando cantava e raccontava.
  • Lo spettacolo mi è piaciuto molto, ma sapevamo che lei era una attrice, invece Francesco raccontava proprio la sua vita, mi è sembrato più vero.

      Classi 5C Torricella, 5B Volta

“Comunicare ai bambini con una rappresentazione teatrale, con un’attrice che tra l’altro è stata bravissima, nonostante sia un argomento difficile, è un’ottima cosa e penso che ai bambini sia piaciuto, poi chiaramente avremo il riscontro a scuola quando sentiremo da loro come è andata.” Maestra Antonella

“I bambini sono molto contenti, ma soprattutto a noi insegnanti offre molti spunti su temi significativi per la nostra storia, sia dal punto di vista storico che di educazione alla cittadinanza. Poi, in un contesto così multiculturale e multi-linguistico (anche nel senso di vari livelli di conoscenza della lingua italiana), come la nostra scuola, noi insegnanti dovremo sicuramente riprendere alcuni concetti e alcuni termini che sono usciti oggi, perché alcune cose non le conoscono.” Maestra della Scuola Volta

 

 

 

 

 

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